CHIUDI GLI OCCHI

No, no, io non mi faccio fare il ritratto! Vengo male in foto! Ti si spacca l’obiettivo! Mi vergogno!
Più o meno dicevano tutti così. Poi scherzando cercavo di mettere ognuno a proprio agio.
Ma cosa devo fare?
Niente, ti siedi, chiudi gli occhi e liberi il mondo.
Allora arrivava la magia. Il professore e la maestra in pensione, l’adolescente col telefonino, mia mamma, gli amici carissimi, il musicista, il pittore, il poeta e l’attore, gli innamorati, il bimbo al cambio di dentatura, il fotografo di professione e… anch’io, fotografo per diletto. 155 volti, 155anime, 155vite, 155miliardi di esperienze dietro la tendina di due occhi chiusi in due giorni di ritratti scherzosi. 155volti uno diverso dall’altro.
E avrebbero potuto essere centocinquantacinquemila.
Uno diverso dall’altro. Come siamo tutti noi.