AUTORITRATTI SENZA ME

Trattenere il respiro per un trentesimo di secondo è niente.
Gocciolano le ore sugli occhi che guardano il buio del soffitto e già vedono ciò che forse domani vedranno. Un’emozione arriva da lontano, forse un ricordo. Domani mi alzerò presto. Andrò a cercare un mio ritratto. Ho covato un’idea e a mani aperte, per un trentesimo di secondo, domani la involerò dalla mente.
La colazione è lenta, alle quattro del mattino. Qualche ora dura il viaggio fino a una strada umida e slunga. La macchina fotografica è un organo del mio corpo. Aspetta il momento e quando le dico Vai, lei apre la sua palpebra, per un trentesimo di secondo mentre io, per un trentesimo di secondo, trattengo il respiro.

Un trentesimo di secondo può raccontare una vita.


Dedicato ad AC.